Storia archivistica: L’archivio comunale di San Pietro Vernotico ha subito nel corso del tempo diversi trasferimenti e smembramenti che hanno determinato un vistoso depauperamento della documentazione più antica. Altre dispersioni risalirebbero al settembre 1957, quando alcuni tumulti popolari causarono la devastazione e l’incendio dell’esattoria comunale e dell’Ufficio imposte di consumo, oltre che della sede della Cassa mutua dei coltivatori diretti e dell’Ufficio di collocamento comunale [C. A. Marangio, “Amministratori e partiti politici in San Pietro Vernotico dal 1943 al 1985”, Cellino San Marco, Stella Edizioni, 1990].
Nel 1976, ultimato il trasferimento degli atti presso l’attuale sede municipale e recuperati dalla precedente sede circa venti sacchi di iuta contenenti presumibilmente la documentazione più antica, furono avviate le operazioni di selezione del materiale destinato allo scarto e di riordinamento della restante documentazione. L’interruzione dei lavori avvenuta pochi mesi dopo non consentì di analizzare il contenuto dei sacchi, destinati ad essere abbandonati in un sottoscala per oltre un decennio: considerata l’accennata carenza di atti antichi è probabile che almeno parte di tale documentazione sia andata irrimediabilmente dispersa.

Nel 1989, a seguito di un nuovo trasferimento parziale dell’archivio, si sottopose a riordinamento il carteggio generale delle categorie [Archivio della Soprintendenza archivistica per la Puglia, Fascicoli dei comuni, San Pietro Vernotico].
Nel 1997 fu istituito formalmente l’archivio storico comunale, includendo in esso tutti i documenti di data anteriore al 1960 destinati alla conservazione perenne e ad un intervento di riordinamento e inventariazione tramite un apposito progetto affidato ai ‘lavoratori socialmente utili’.
Anche a causa dei frequenti trasferimenti, infatti, la documentazione prodotta dai diversi uffici e periodicamente versata nei locali d’archivio per l’affievolirsi della funzione giuridico-amministrativa degli atti, si era sedimentata in un unico corpus comprendente le carte più antiche, risalenti alla prima metà del sec. XIX, e quelle più recenti. Il progetto tuttavia non sortì i risultati sperati, e i documenti dell’archivio storico rimasero frammisti a quelli dell’archivio di deposito.
Tra il 2003 e il 2004, in attuazione di un progetto di precatalogazione informatizzata dell’archivio storico, si è proceduto all’individuazione e alla separazione degli atti prodotti fino al 1980 circa rispetto a quelli posteriori, alla selezione e allo scarto delle carte inutili ai fini amministrativi, storici e statistici, e al riordinamento e inventariazione dei documenti costituenti l’archivio storico.