Chiesa Matrice

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Il nucleo più antico della Chiesa Matrice risale al Cinquecento circa infatti secondo i documenti gelosamente conservati in sacrestia la chiesa aveva un parroco già nl 1464. La cattedrale è costituita dall'attuale navata centrale e dal rosone posto al centro, perfettamente conservato in pietra leccese, decorato da sei figure angeliche, inframezzate da decorazioni vegetali, una figura di sirena e, nella sommità del rosone, due leoni fronteggianti che sostengono un anello di particolare forma romboidale. Fra le due figure animali, come anche nella cornice più esterna del rosone, si notano inoltre lettere maiuscole di non facile lettura e interpretazione.

Le navate laterali, più piccole, sono state costruite successivamente. L'interno è contraddistinto da due paia di colonne marmoree alte circa 15 metri e ornate di capitelli, dalle quali si dipartono ampi archi. Le volte sono a crociera uno dei quali danneggiato in una tromba d'aria memorabile in paese avvenuta nel 2006. Sulla controfacciata è posto un organo a canne ottocentesco. Il presbiterio è visivamente separato dalle navate mediante un grande arco, la cui chiave di volta regge uno stemma marmoreo sorretto da due angeli in bassorilievo, recante la data 1907, anno dell'ultima ristrutturazione della chiesa.

Sopra l'altare principale, dedicato a sant'Oronzo, vi è un rilievo dell'Assunzione di Maria con un altro piccolo rosone a vetro colorato. Nel transetto sinistro è posto un altare in stile barocco interamente di marmo composto da colonne finemente decorate le cui sommità sormontate da 2 statue marmoree di santi. L'altare è dedicato a Maria Immacolata. L'altare del transetto destro, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, è anch'esso in stile barocco con bassorilievo di fasci di due colonne che formano una struttura in forma di tempio.

Nella chiesa si conservano le statue dei tre santi patroni della città: la statua di San Pietro Apostolo è ascrivibile alla scuola veneziana del Settecento, mentre quelle della Madonna del Carmine e di sant'Antonino sono in cartapesta. In cartapesta è pure la statua settecentesca della Beata Vergine Addolorata, mentre quella di sant'Agnese risale all'Ottocento. Sotto l'altare maggiore si estende un'area di sepoltura probabilmente di prelati e religiosi del luogo.

Secondo alcune leggende metropolitane la chiesa nella sua ristrutturazione del pavimento portò alla luce cadaveri sepolti molto in superficie da non confondere con quelli di sacerdoti e benestanti che sono sepolti in una cripta con accesso situato dietro l'altare maggiore

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16 Ottobre 2019

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