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La Parrocchia è stata eretta il 31 gennaio 1974 nella chiesa di S. Antonio da Padova dal Vescovo mons. Francesco Minerva, inaugurata il 2 febbraio seguente. La Chiesa S. Giovanni Bosco, invece, è stata dedicata il 25 gennaio 1987 dal Vescovo mons. Michele Mincuzzi.

La chiesa si presenta con una semplice facciata con una pensilina gettante sul sagrato e due torri campanarie ai lati con al centro un timpano ribassato che culmina con una croce in ferro. l'interno ad aula a croce latina con solaio piano, con intelaiatura in cemento a vista e specchiature intonacate e verniciate, custodisce un affresco di recente fattura sul presbiterio che raffigura San Giovanni Bosco, e due altari laterali in marmo. l'incrocio del transetto presenta un rialzo finestrato.

Sita in VIA FIRENZE a San Pietro Vernotico (BR)

Sacerdote : Don Alessandro Mele

sito ufficiale : https://www.parrocchiadonbosco.com

 

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Il nucleo più antico della Chiesa Matrice risale al Cinquecento circa infatti secondo i documenti gelosamente conservati in sacrestia la chiesa aveva un parroco già nl 1464. La cattedrale è costituita dall'attuale navata centrale e dal rosone posto al centro, perfettamente conservato in pietra leccese, decorato da sei figure angeliche, inframezzate da decorazioni vegetali, una figura di sirena e, nella sommità del rosone, due leoni fronteggianti che sostengono un anello di particolare forma romboidale. Fra le due figure animali, come anche nella cornice più esterna del rosone, si notano inoltre lettere maiuscole di non facile lettura e interpretazione.

Le navate laterali, più piccole, sono state costruite successivamente. L'interno è contraddistinto da due paia di colonne marmoree alte circa 15 metri e ornate di capitelli, dalle quali si dipartono ampi archi. Le volte sono a crociera uno dei quali danneggiato in una tromba d'aria memorabile in paese avvenuta nel 2006. Sulla controfacciata è posto un organo a canne ottocentesco. Il presbiterio è visivamente separato dalle navate mediante un grande arco, la cui chiave di volta regge uno stemma marmoreo sorretto da due angeli in bassorilievo, recante la data 1907, anno dell'ultima ristrutturazione della chiesa.

Sopra l'altare principale, dedicato a sant'Oronzo, vi è un rilievo dell'Assunzione di Maria con un altro piccolo rosone a vetro colorato. Nel transetto sinistro è posto un altare in stile barocco interamente di marmo composto da colonne finemente decorate le cui sommità sormontate da 2 statue marmoree di santi. L'altare è dedicato a Maria Immacolata. L'altare del transetto destro, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, è anch'esso in stile barocco con bassorilievo di fasci di due colonne che formano una struttura in forma di tempio.

Nella chiesa si conservano le statue dei tre santi patroni della città: la statua di San Pietro Apostolo è ascrivibile alla scuola veneziana del Settecento, mentre quelle della Madonna del Carmine e di sant'Antonino sono in cartapesta. In cartapesta è pure la statua settecentesca della Beata Vergine Addolorata, mentre quella di sant'Agnese risale all'Ottocento. Sotto l'altare maggiore si estende un'area di sepoltura probabilmente di prelati e religiosi del luogo.

Secondo alcune leggende metropolitane la chiesa nella sua ristrutturazione del pavimento portò alla luce cadaveri sepolti molto in superficie da non confondere con quelli di sacerdoti e benestanti che sono sepolti in una cripta con accesso situato dietro l'altare maggiore

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Chiesa di San Pietro Apostolo

La chiesa di San Pietro Apostolo viene nominata per la prima volta in un documento diplomatico del 1195, in cui l'imperatrice Costanza d'Altavilla conferma al Vescovo di Lecce, fra le donazioni già fatte da precedenti Conti normanni, la “Chiesa del Beato Pietro” che viene detta di Vernotico, con il suo pertinente casale, con uomini, vassalli, terre colte ed incolte, alberi, boschi ed acque, (...)”.

La chiesa di San Pietro ebbe nei secoli successivi una posizione sempre più periferica rispetto al centro di maggiore sviluppo del paese. Nel 1787 l'edificio fu sottoposto ad un profondo rifacimento, come dimostra l'epigrafe ancora visibile sul portale della chiesa: D.O.M. AEDAM HANC DIVO PETRO SACRAM CLERUS VERNOTICENSIS A SCIPIONE SPINA LYCENSIUM PONTIFICI SIBI PATRONATUS JURE LEGATAM, POSTICA ACCESSIONE THOLO, AC MARMORATO EX COLLOATA PIORUM STIPE, AMPLIOREM ELEGANTIOREMQUE F.C.ANNO DOMINI 1787.

L'interno conserva tre altari: il principale è dedicato al titolare della chiesa e sormontato da un dipinto che raffigura Pietro apostolo e Gesù; gli altri altari sono dedicati, uno a San Paolo e l'altro alla Madonna di Loreto. Nella parte della cupola sono conservati quattro affreschi degli evangelisti. Gli altri dipinti sono a temi paolini e petrini, mentre le statue raffigurano San Luigi Gonzaga, san Biagio vescovo, santa Rita da Cascia, la Vergine di Pompei e l'Addolorata.

La leggenda popolare vuole che, sul lato sinistro della Chiesa di San Pietro, fosse collocato anticamente un pozzo dall'acqua miracolosa, che serviva a guarire le ferite dei morsi delle tarantole; oggi esso è chiuso, anche se in paese la disputa fra chi lo vuole aperto e chi chiuso continua ancora. La chiesa purtroppo non è una parrocchia, bensì fa parte delle chiese di proprietà della Cattedrale leccese della Madonna Assunta, che vengono aperte solo in particolari evenienze, come la festa del loro partono, o solo per la messa settimanale serale.

 

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16 Giugno 2019

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