Scatta l'allarme ambiente tra Lecce e Brindisi: sotto accusa la centrale Enel a
Data: Sabato, 20 gennaio @ 12:12:37 CET
Argomento: Dai Giornali


L'assessore regionale all’ecologia Losappio risponde a una interrogazione. Pronto il Pear, prevede interventi sia sull’ambientalizzazione degli impianti che sulla riduzione della produzione''


BRINDISI - La situazione atmosferica peggiora, sicuramente per effetto delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, e tra Lecce e Brindisi scoppia il caso della centrale Enel di Cerano, che per convenienza (basso costo del combustibile) viene alimentata ancora a carbone. Negli anni passati diverse ricerche di istituti epidemilogici e delle Asl avevano registrato incrementi rilevanti delle patologie respiratorie. Ma nulla è stato fatto per limitare questi danni che colpiscono una vasta area e una vasta popolazione (almeno 60.000 persone), soprattutto nel leccese per effetto dei venti da nord. Così in questi giorni i Consiglieri Regionali Taurino e Romano del Gruppo dei DS, hanno deciso di fare una interrogazione all’assessore regionale all’ecologia Michele Losappio avente ad oggetto "Conoscenza tempi e modalità con cui si intende affrontare l’attuale situazione di Cerano”.



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