difensore civico: «Sia chiamato un commissario ad acta a provvedere»
Data: Venerdì, 10 novembre @ 16:45:13 CET
Argomento: Dai Giornali


Il comune di San Pietro, nella persona della attuale amministrazione, sta perpetrando - scrivono i consiglieri di opposizione - una aperta violazione di legge per cui si chiede al prefetto l'attivazione dei poteri sostituitivi e di controllo previsti dalla legge e la comminazione delle sanzioni previste dal Tuei». «È impensabile - scrivono ancora i consiglieri di opposizione - che le logiche di spartizione portino a non dare luogo a provvedimenti obbligatori (si pensi che a due assessori è stata ritirata la delega senza finanche comunicare l'avvio del procedimento amministrativo). La legge conferisce il potere sostitutivo al difensore civico regionale, ovvero al Co.re.co. regionale, ove designati ed operanti (ed a tal fine la presente viene inviata al Presidente della Regione Puglia per quanto di sua competenza). Quindi, i consiglieri chiedono al Prefetto di attivare il procedimento volto a nominare un commissario ad acta che, sostituendosi all'Amministrazione inadempiente, provveda alla designazione del Difensore civico del Comune sampietrano. Chiedono altresì che le Autorità preposte alla vigilanza ed al rispetto della legalità adottino ogni utile comportamento colto a sanzionare il comportamento illegittimo del sindaco, del Comune di San Pietro e della intera Giunta comunale».

SAN PIETRO VERNOTICO Per la nomina del difensore civico ora si chiede l'intervento di un commissario ad acta. A chiederlo sono i consiglieri di opposizione Pasquale Rizzo e Sandro Saponaro (Udc), Natale Curia e Sergio Valzano (FI), Angelo Marangio e Francesco Ragusa (An). Una richiesta fatta nella giornata di ieri con una lettera inviata al prefetto di Brindisi, al presidente della Regione Puglia, al presidente del Consiglio comunale di San Pietro Vernotico e al Direttore generale del Comune sampietrano. «L'attuale amministrazione è stata eletta nel corso della tornata elettorale del 2005 - scrivono i consiglieri di opposizione - e si è insediata immediatamente dopo l'elezione; come è noto la carica di difensore civico è strettamente correlata al mandato del sindaco, per cui l'Amministrazione avrebbe dovuto provvedere alla nomina nelle immediatezze. A termini di regolamento, quindi, l'attuale difensore civico ha cessato l'incarico e l'Amministrazione ha l'obbligo di nominare il nuovo difensore civico. Il bando - è scritto nell'esposto - al fine di avviare il procedimento di nomina risale al 2005 ma a tutt'oggi non si è provveduto in tal senso: la minoranza tentò di inserire come punto all'ordine del giorno - scrivono ancora i consiglieri di opposizione - dell'ultimo consiglio comunale la nomina del difensore civico. Ma i consiglieri di maggioranza presenti nella competente commissione consigliare disertarono la riunione, senza nominare i sostituti, facendo così mancare il numero legale. Successivamente - fanno presente ancora i consiglieri - il presidente della Commissione ha provveduto a convocare la commissione ma non ha iscritto all'ordine del giorno la nomina del difensore civico; la segretaria generale, nel ruolo di garante del rispetto delle norme, non ha attivato alcun percorso al fine di consentire il rispetto della legge. Con sentenza del consiglio di Stato, sez.V n.5706 del 2.10.06, il supremo collegio ha statuito il principio secondo cui la mancata nomina del commissario rappresenta una grave violazione delle norme di legge e regolamentari, tanto da comportare l'obbligo di provvedere alla nomina di un commissario ad acta per attivarsi in tal senso. Il comune di San Pietro, nella persona della attuale amministrazione, sta perpetrando - scrivono i consiglieri di opposizione - una aperta violazione di legge per cui si chiede al prefetto l'attivazione dei poteri sostituitivi e di controllo previsti dalla legge e la comminazione delle sanzioni previste dal Tuei». «È impensabile - scrivono ancora i consiglieri di opposizione - che le logiche di spartizione portino a non dare luogo a provvedimenti obbligatori (si pensi che a due assessori è stata ritirata la delega senza finanche comunicare l'avvio del procedimento amministrativo). La legge conferisce il potere sostitutivo al difensore civico regionale, ovvero al Co.re.co. regionale, ove designati ed operanti (ed a tal fine la presente viene inviata al Presidente della Regione Puglia per quanto di sua competenza). Quindi, i consiglieri chiedono al Prefetto di attivare il procedimento volto a nominare un commissario ad acta che, sostituendosi all'Amministrazione inadempiente, provveda alla designazione del Difensore civico del Comune sampietrano. Chiedono altresì che le Autorità preposte alla vigilanza ed al rispetto della legalità adottino ogni utile comportamento colto a sanzionare il comportamento illegittimo del sindaco, del Comune di San Pietro e della intera Giunta comunale». Giuseppe De Marco



09/11/2006



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