Una coop avrà gli ex beni di mafia
Data: Sabato, 04 novembre @ 19:16:56 CET
Argomento: Dai Giornali


MESAGNE Beni e patriomoni confiscati alla malavita organizzata, al via gli incontri per definire una gestione capace di riverberarasi a beneficio della intera collettività. Nei giorni scorsi, per iniziativa della Prefettura, si è svolta una significativa riunione alla quale hanno partecipato l'agenzia del demanio, titolare dei beni confiscati alla criminalità, l'associazione Libera, l'Amministrazione provinciale e le Amministrazioni comunali di Mesagne, Torchiarolo e San Pietro Vernotico. Oggetto dell'incontro è stato l'affidamento dei beni confiscati alla criminalità per scopi di attività sociali. Nella circostanza è stato sottoscritto un protocollo d'intesa che coinvolge gli enti partecipanti perché si arrivi al più presto alla nascita di una cooperativa, da costituire con bando pubblico, per dare la possibilità a tutti i giovani che sono interessati di poter concorrere alla gestione di tali beni. Alla cooperativa sarà affidato il compito di gestire i terreni che si trovano in agro di Mesagne e di Torchiarolo, e in misura minore, in agro di San Pietro Vernotico. Italia Lavoro, che ha partecipato alla riunione, è l'ente preposto a sviluppare questo progetto di formazione di cooperativa e predisporrà il bando. Ad ogni giovane che partecipa alla cooperativa sarà messa a disposizione da parte dello Stato una somma che si aggira intorno ai 4mila 500 euro. Dette somme potranno essere utilizzate per la costituzione del capitale sociale della cooperativa. Nel corso della riunione è stato fatto presente anche che è opportuno verificare lo stato delle attrezzature facenti parte del complesso dei beni confiscati, anche per verificarne l'utilizzo. Inoltre, è stata preannunciata la possibilità di sottoscrivere un altro protocollo d'intesa, per eventuali ulteriori beni che possono ricavarsi dalla confisca alla criminalità. In questo modo si spera che nel prossimo futuro le Amministrazioni comunali e la Provincia abbiano un quadro di riferimento entro cui muoversi. Una riunione particolarmente importante, quella avvenuta l'altra sera, sia perché ha messo insieme attorno ad un tavolo tutte le istituzioni e sia perché è stato così avviato il primo passo dell'iter teso alla gestione dei beni confiscati a Mesagne e Torchiarolo: decine di ettari tra i due Comuni che, se messi a coltura con sistemi avanzati, potranno rappresentare una vera e propria azienda agricola. Inoltre, si da ai cittadini la dimostrazione che lo Stato ha la forza di imporre il rispetto delle leggi. A Mesagne grano ed a Torchiarolo vigneti, frise, farina pane e vino. Giuseppe Messe



fonte:gazzetta del mezzogiorno





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