Bella la Jamaica ma con i portarifiuti
Data: Lunedì, 31 luglio @ 18:38:58 CEST
Argomento: Dai Giornali


CAMPO DI MARE – ‘I professionisti del pulito per una Jamaica pulita’ : una piccola piattaforma di legno, un paletto con un cartello con la precedente scritta, un grosso sacco nero et voilà, il gioco è fatto! Ecco un’improvvisata isola ecologica sulla spiaggia, laddove i cestini per la raccolta dei rifiuti non ci sono.
Stiamo parlando del tratto di spiaggia sampietrana che si trova a sinistra dello stabilimento balneare, immediatamente al di là del primo ‘pennello frangiflutti’. Un tratto di arenile molto frequentato, specie di questo periodo, quando la stagione estiva sta toccando il suo culmine, anche perché non sempre a tutti è possibile affittare una postazione presso il lido balneare attrezzato e splendido, ma a pagamento.


Sono mortificati i frequentatori abituali della spiaggia, per il semplice motivo che non esistono dei cestini (a differenza del tratto di spiaggia libero a destra della spiaggia privata che ne è servito) e, nonostante l’accortezza che molti di loro hanno nel ‘vigilare’ affinché si abbia un comportamento di rispetto per la natura, è difficile mantenere pulito l’arenile in queste condizioni.
Ecco allora l’idea che è venuta a qualcuno di loro. Qualche giorno fa, è stata ‘creata’, a loro spese naturalmente, una zona adibita alla raccolta dei rifiuti, con tanto di sacchetto nero dell’immondizia, dotata di una scritta tra lo scherzoso e il serio che invita la gente a servirsene per liberarsi della spazzatura prodotta mentre si è al mare.
Bottiglie di plastica, sacchetti di patatine, la carta del panino mangiato in spiaggia per godere al massimo delle ore più propizie della giornata, ora, vengono gettate nell’improvvisata ‘isola ecologica’ che molti hanno apprezzato e sembrano servirsene con regolarità.
“Adesso, con l’estate piena, aumenta la gente e di conseguenza il volume dell’immondizia – afferma Daniele Del Vecchio, 27 anni, uno dei frequentatori della spiaggia – Quindi, con questa postazione per la raccolta, tutti possono gettare l’immondizia qui. E lo stanno facendo regolarmente tutti da qualche giorno, a riprova del fatto che se i raccoglitori ci sono la gente se ne serve.
La spiaggia comincia ad essere più pulita rispetto a qualche giorno fa, via via migliorerà sempre più. Adesso vedremo se qualcuno raccoglierà i sacchi una volta pieni. Ci risulta che i trattori per la pulizia della spiaggia passano anche qui, visto che le tracce sulla spiaggia sono evidenti di mattina, sul presto”.
La mancanza dei cestini rappresenta, di certo, una situazione incresciosa per i fruitori del mare e della spiaggia. Oramai a molti piace stare nella pulizia, vivendo in simbiosi con la bellezza delle spiagge locali, e questi episodi ‘minano’ certamente la fiducia dei cittadini nei confronti degli enti.
L’amministrazione comunale sampietrana, responsabile di questo tratto di costa, dal canto suo, ha dimostrato di essere spesso molto attenta ai problemi della sua marina, Campo di Mare e sicuramente questo rappresenterebbe uno dei pochi inconvenienti. I cestini per la raccolta dei rifiuti, già prima dell’inizio della stagione estiva, sono stati spesso ‘asportati’ dai soliti ignoti e questo pone non poche difficoltà all’Ente.
Sicuramente, però, ciò non può rappresentare una giustificazione alla mancanza dei raccoglitori e la soluzione fai da tè di questi ragazzi, dimostra che lo spirito di salvaguardia e il rispetto delle bellezze naturali locali esiste, in barba a chi ancora dipinge la totalità della gente come una massa di incivili che sporcano e distruggono a destra e a manca. Tutti, quindi, si dovrebbe collaborare mettendo un po’ da parte le polemiche e ‘agendo’ un po’ di più.
Se il tratto di spiaggia libera a destra della spiaggia privata non presenta il problema dei cestini, qui parliamo di un’altra questione, sempre attinente all’ambiente e alla sua tutela.
In questi giorni, proprio lì, si sta svolgendo un torneo di ‘Calcio Saponato’, cioé un ‘grosso canotto’ a forma di campo da calcio, viene cosparso di acqua e sapone e, su quello scivoloso terreno, due squadre tentano di affrontarsi, giocando allo sport più amato dagli italiani con la variante dell’equilibrio precario (gli atleti sono muniti di caschi per le cadute).
Proprio ‘Senzacolonne’, nell’inserto estivo ‘Penna Grossa’ di venerdì, aveva dato spazio alla bella e divertente manifestazione (autorizzata dal Comune di San Pietro), organizzata da tre ragazzi sampietrani, la ‘Triade’ come amano appellarsi: Alessandro Cavallo, 21 anni, Riccardo De Carlo, 20 e Angelo Di Santo, 20.
Più di qualche bagnante si è lamentato per il fatto che al termine della giornata, i tre ragazzi, dopo aver sgonfiato il campo, gettassero il residuo di acqua e sapone direttamente sulla spiaggia, senza alcuna precauzione, cosa che non è certamente consentita, anzi vietata da precise normative.
“Evidentemente, chi parla non ha guardato con attenzione le operazioni che qui si compiono alla fine della giornata – spiegano Riccardo De Carlo e Angelo di Santo – Tralasciando il fatto che il sapone specifico che usiamo è, in ogni caso, biodegrabile, noi non gettiamo l’acqua e il sapone sulla sabbia. Dopo che il campo gonfiabile è sgonfio, asciughiamo la superficie con stracci e pezze.
L’acqua che qualcuno vede scorrere la sera è quella della pulizia esterna dei bordi dalla sabbia.
Oltre a queste precisazioni doverose, siamo felici per l’iniziativa e venerdì abbiamo ricevuto gli elogi di un dirigente del ‘Coni’ che si trovava lì per caso e si è complimentato per questo torneo. Una bella soddisfazione”.

Fonte: 'Senzacolonne' 30-7-2006 - Giuseppe Perrone





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