S. Pietro Un museo per Modugno
Data: Sabato, 15 luglio @ 20:28:27 CEST
Argomento: Dai Giornali


È ufficiale: nei prossimi mesi sarà realizzato un film sulla vita di Domenco Modugno, ed in città sarà tradotto in realtà il museo del cantautore sampietrano. A dare le due notizie è stata l'Associazione «Fans Club Domenico Modugno» e per esso il presidente geom. Antonio De Vita.

In pratica il Presidente dell'Associazione «Fans Club Domenco Modugno» Antonio De Vita, da tempo impegnato nel promuovere e divulgare l'immagine e l'incomparabile patrimonio artistico musicale lasciato da Domenico Modugno, sta arricchendo l'attività con un nuovo capitolo. L'altra mattina, il secondo figlio del cantautore sampietrano Marcello, congiuntamente alla madre Franca Gandolfi ha comunicato al presidente De Vita che un produttore cinematografico ha acquistato i diritti per realizzare un film sulla vita di «Mister Volare» e dal mese di ottobre una troupe sarà in città per dare il via alle riprese. Il secondogenito Marcello Modugno, quindi avrebbe dato formalmente incarico all'Associazione sampietrana di raccogliere un dvd contenenti aneddoti, racconti di vita vissuta, congiuntamente a marachelle giornaliere e quanto altro possa essere riferito alla spiccata personalità di Domenico Modugno. Modugno, infatti, è considerato il padre dei cantautori italiani e come autore interprete è tra i più grandi d'Europa. Nacque il 9 gennaio 1928 a Polignano a Mare (Bari), un paesino dalle case bianche a picco sul mare. Dal padre Cosimo comandante del Corpo delle Guardie municipali a San Pietro Vernotico (BR), ove si trasferì in tenera età, imparò fin da piccolo a suonare la chitarra e la fisarmonica ed ereditò una grande passione per la musica, componendo la sua prima canzone a 15 anni. Insoddisfatto della vita di paese, a 19 anni scappò di casa e andò a Torino, la città più a nord d'Italia, dove si adattò a fare il gommista in una fabbrica. Ritornato al paese per fare il servizio militare, ripartì per Roma dove pur d'iniziare la sua carriera artistica si mise a fare ancora una volta i più umili mestieri.Partecipò al concorso per attori al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove fu ammesso con borsa di studio quale migliore allievo della sezione di recitazione. Nel 1951, ancora allievo, prese parte al film «Filumena Marturano» di Eduardo De Filippo e nel 1952 a «Carica eroica» di De Robertis dove interpretava la parte di un soldato siciliano che canta la «Ninna Nanna» ad una bambina. E' da questo episodio che nacque la leggenda del «Modugno siciliano». Sempre nel 1952 è «attore giovane» in teatro nel «Il borghese gentiluomo» di Molière (Compagnia Tatiana Pavlova) e prende parte ai films «Anni facili» di Zampa (1953) e all'episodio «La giara» con Turi Pandolfini e Franca Gandolfi, del film di Giorgio Pàstina «Questa è la vita» (1954). Per il mondo, comunque, sarà sempre Mister Volare. Nell'immagine che lo vuole sul palco, braccia aperte, urlare quel grido musicale di libertà. Un grido che, con la classe e l'arte che gli è sempre stata propria, diventa poesia e riscatto. La sua musica parla della vita. Del lavoro difficile e del sacrificio, ma anche dell'amore e dei sentimenti. Sono testi appassionati e sentiti mentre la musica coinvolge. Ora esalta, ora commuove. Così, sempre l'associazione «Fans Club Domenico Modugno» sta realizzando un museo, e già la moglie Franca Gandolfi, ha preparato un kit con indumenti e «attrezzi del mestiere» che faranno parte del museo che, sarà realizzato in locali ora adibiti all'associazione, nella centralissima Piazza del Popolo.
Giuseppe De Marco
Da www.lagazzettadelmezzogiorno.it





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