
AL MARE O IN MONTAGNA-PERICOLO FULMINI
Data: Venerdì, 14 luglio @ 13:25:07 CEST Argomento: Notizie dalla rete
AL MARE O IN MONTAGNA MA CON PRUDENZA, PERICOLO FULMINI.
ATTIVO IL NUMERO VERDE 800.866158 dei V.A.S. PER SEGNALARE DISAGI, INQUINAMENTO E AREE A RISCHIO INCENDI.
“Al mare o in montagna ma con prudenza” è questo il nuovo appello che l’associazione ambientalista VAS (Verdi Ambiente e Società) invia a tutti coloro che per questo nuovo weekend d’estate hanno deciso di trascorrerlo al mare o in montagna.
Le condizioni climatiche del pianete sono sempre più imprevedibili – sostengono gli ambientalisti – perché sempre più imprevedibili e catastrofici sono gli effetti negativi provocati dell’inquinamento prodotto dall’uomo sull’ambiente. Rischiamo – avvertono da VAS – di dover sempre più spesso assistere ad improvvisi cambiamenti climatici con temperature sempre più alte ed impressivi rovesci temporaleschi.
Ed è proprio su questi due aspetti estremi del nostro clima, che cambia velocemente, si soffermano gli ambientalisti di VAS rappresentati da Guido Pollice (Presidente nazionale di VAS) e Walter Iannotti (Responsabile Campagna nazionali di VAS) – Le alte temperature che si stanno registrando in questo ultimo periodo – affermano Pollice e Iannotti – stanno mettendo a dura prova non solo anziani e bambini, le fasce di popolazione più sensibile, ma anche il nostro patrimonio boschivo con un rischio incendio elevato. Cosi come – aggiungono Pollice e Iannotti – gli improvvisi rovesci temporaleschi caratterizzate da piogge brevi ma intense, stanno mettendo a nudo il dissesto idrogeologico in cui versa il nostro paese e la nostra fragilità nel proteggerlo. Ma VAS lancia anche un nuovo appello – Attenti agli improvvisi temporali, potrebbero nascondere un’ulteriore pericolo, i fulmini.
Le infiltrazioni di aria fresca e secca alle alte quote atmosferiche, contrastando con quella più umida e calda stagnante nei bassi strati, generano enormi ammassi di nubi capaci di riversare grossi quantitativi di acqua e grandine accompagnati da tuoni e fulmini. Questi ultimi, in particolar modo, costituiscono, con la loro scarica elettrica, eventi atmosferici affascinanti e svolgono un ruolo ecologico molto importante. Di fatti, la scarica elettrica che gi genera fra una nube e la superficie terrestre ha un’intensità valutata tra 5.000 e 100.000 Ampere (100 e 2000 volte superiore alla comune corrente delle nostre case) ed una velocità di 150.000 km, provoca combinazioni chimiche che rendono fertile il terreno come una gigantesca iniezione di materie azotate. I quindici milioni circa di temporali che si verificano nell’arco di un anno con le centinaia di migliaia di scariche elettriche che giungono al suolo producono l’equivalente di diverse decine di milioni di tonnellate di concime chimico.
Ma allo stesso tempo possono rivelarsi drammatici ed estremamente pericolosi se, durante un temporale, diventiamo noi la causa della scarica elettrica. Ogni anno i fulmini – avvertono da VAS - sono causa di numerose vittime. I luoghi più a rischio sono spiagge, mare, campi aperti, alberi isolati, colline e vette. I più colpiti sono escursionisti, bagnanti, agricoltori, pastori e giocatori di golf. Il pericolo di essere investito da un fulmine diventa concreto quando l’intervallo tra fulmine e tuono è inferiore a 30 secondi e si considera cessato 30 minuti dopo l’ultimo tuono o fulmine.
Che fare, quindi, in caso di temporali? VAS da alcuni consigli – Prima di intraprendere un viaggio per una località di villeggiatura – suggeriscono da VAS – è bene informarsi sulle condizioni climatiche in particolar modo prima di avventurarsi in escursioni in montagna o in mare. Se, invece, si è gia in viaggio, in spiaggia o impegnati in una escursione in montagna gli attivisti di VAS dettano alcuni suggerimenti per non correre rischi:
Come prima cosa non sottovalutare i segni premonitori di elettricità nell’aria, come gli sfrigolii degli oggetti metallici, prurito al cuoio capelluto o alla pelle scoperta, peli e capelli che si rizzano, scintille azzurrognole dagli oggetti metallici esposti.
Abbandonare luoghi pericolosi: allontanarsi da creste e cime, da vie ferrate e cavi metallici, non sostare sotto o vicino a tralicci, croci, cappelle con croci, strutture appuntite in genere, spiagge e bagnasciuga, ombrelloni. Non ripararsi sotto tralicci, antenne e alberi, specie se isolati, vecchi e pieni di cavità. Alcune statistiche ci dicono che maggiormente colpiti dal fulmine sono la quercia il pioppo e le conifere ; meno il faggio il castagno e l’ontano. In genere pericolosi sono tutti quegli alberi il cui tronco rimane piuttosto a lungo asciutto. Evitare di stare vicini a superfici e ad oggetti metallici. Non accendere apparecchi elettrici e non usare il telefono, il cavo può fare da conduttore. Evitare di stare nei luoghi ove può formarsi una colonna di aria calda, poiché essa costitusce un buon conduttore elettrico. Gli animali emanano calore, evitare, quindi, di avvicinarsi ad animali e greggi.
Mettersi al riparo il più in fretta possibile in luoghi idonei: una cavità o grotta di dimensioni adeguate e alla distanza di almeno un metro dall’apertura e dal soffitto. I boschi fitti sono abbastanza sicuri, a patto che si stia lontani dai tronchi e dai rami degli alberi, per evitare le scariche laterali. I rifugi, i bivacchi metallici ben chiusi. Se si è in tenda o la si lascia per un posto più sicuro (l’auto per esempio, con i finestrini ben chiusi) o si sta lontano dai pali, accovacciati sul materassino. Se si è in macchina, non muoversi, l'auto è un ottimo luogo dove ripararsi e ricordarsi di far rientrare l’antenna dell’apparecchio radio eventualmente installato a bordo.
Se non ci si può mettere al riparo, non stare a contatto con altre persone, non tenerle per mano, mantenere una distanza di circa dieci metri l’uno dall’altro, camminare a piccoli passi, liberarsi dagli oggetti metallici, evitare che oggetti metallici (bastoncini, piccozza, sci) sporgano al di sopra delle spalle. Situazione molto pericola anche sulla spiaggia e in mare essendo l'acqua un ottimo conduttore di elettricità. Togliersi di dosso collane e catenine. Trovandoci al mare è bene ricordare che gli ombrelloni e l’alberatura delle imbarcazioni possono attirare un fulmine, quindi è norma di elementare prudenza stare distante dalle barche e dalla spiaggia durante un temporale. E’ bene inoltre uscire dall’acqua essendo essa una buona conduttrice di elettricità. Sulle imbarcazioni a vela è opportuno che le punte metalliche in cima all’albero fossero collegate con un conduttore ad una piastra di rame posta sotto la linea di galleggiamento. Se si è in mare e impossibilitati a raggiungere la riva, si attenda la fine della perturbazione sdraiati sul fondo della barca.
Niente cellulari durante i temporali, i metalli presenti nel telefonino possono attrarre i fulmini e, inoltre, amplificare le scariche derivanti da una folgorazione.
VAS, inoltre, ricorda l’attivazione del il numero verde gratuito 800.866158 contattabile senza prefisso da tutta Italia sia da telefoni fissi che mobile ed attivo 24 ore su 24 con segreteria telefonica e l’indirizzo emali: vas@vasonline.it , a disposizione di bagnanti ed escursionisti ma anche per chi decidere di restare in città, per segnalare: aree degradate, la presenza di discariche abusive, terreni incolti, cigli stradali, scali ferroviari non ripuliti, e altre situazioni ad altissimo rischio incendi e inoltre, preclusione di accessi al mare; ingombro della battigia non soggetta a concessione, che quindi deve rimanere libera ed accessibile a tutti; mancanza di accessi e strutture per disabili; incuria dei varchi tra gli stabilimenti (la pulizia è a carico del concessionario della spiaggia); tariffe improprie o obblighi di comprare “pacchetti” comprendenti servizi non richiesti oltre all’ingresso (sdraio, ombrelloni, cabine in abbonamento stagionale, ecc.); natanti a motore troppo vicini alla spiaggia; casi di abusivismo, spiagge, fiumi e mare sporco.
Non ci resta, quindi, - concludono gli attivisti di VAS - di augurare buon weekend a tutti e prudenza!
Roma, 8 luglio 2006
da www.vasonline.it
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