«La sabbia di Campo di mare è ok»
Data: Sabato, 03 giugno @ 19:23:40 CEST
Argomento: Dai Giornali


La sabbia di Campo di mare è compatibile con l'arenile di San Cataldo. Il responso non è ancora stato formalizzato ma il professor Giovanni Marano ha già informato il Comune del risultato delle analisi dei campioni di materiale prelevato dalla costa di San Pietro Vernotico.

Se l'amministrazione del Comune brindisino, dunque, dovesse dare il via libera - disponibilità in tal senso ha già dato il sindaco Gianpaolo Rollo - circa ventimila metri cubi potrebbero essere utilizzati per rammendare le smagliature più evidenti nel litorale leccese. Nel frattempo, però, l'amministrazione comunale non è stata con le mani in mano e proprio per far fronte alle erosioni più gravi di San Cataldo ha pensato di utilizzare la sabbia in esubero della fascia retrodunale di Torre Chianca. Questa possibilità è già stata autorizzata dal Demanio regionale ma è necessario anche il parere dell'Ufficio Parchi, trattandosi di zona ricadente nell'area del Parco di Rauccio. Ma il Comune ha pensato anche a questo, sollecitando i tecnici regionali ad un sopralluogo che verrà effettuato mercoledì prossimo, 7 giugno, da una task force presieduta dalla dirigente ingegner Pace. In via informale, si sa già che non dovrebbero esserci ostacoli al prelievo della sabbia in questione ma, poichè in quella che ormai si conosce come "guerra della sabbia" insidie e dinieghi sono stati la costante dietro l'angolo, è prudente non anticipare alcuna ipotesi. Tra l'altro, mercoledì prossimo i tecnici baresi dovrebbero pure decidere per il nulla-osta all'apertura di quattro stabilimenti ricadenti nella medesima area tutelata. Continua a non arrivare a palazzo di Città, invece, quel parere negativo espresso verbalmente da assessori e dirigenti regionali nella riunione barese del 9 maggio scorso al prelievo al largo di Punta Penne. Qualche giorno addietro, invece, è stata spedita al Comune, dalla Regione, copia della delibera del comitato tecnico-ambientale della Provincia di Brindisi. «Ma quel documento non contiene alcuna valutazione oggettiva che giustifichi lo "stop" dato dalla Regione», considera il vice sindaco Paolo Perrone, assessore ai Lavori pubblici, mentre l'amministrazione comunale continua ad elaborare le possibilità di trasferire tutta la questione ai giudici. Anche i titolari dei Lidi stanno pensando a quale strada intraprendere per denunciare ritardi ed inadempienze e reclamare i danni alle loro attività. «Stiamo ragionando in termini individuali - spiega Alfredo Prete, responsabile regionale del Sindacato stabilimenti balneari e titolare del Lido York a San Cataldo - al momento non ci sembra praticabile la possibilità di un ricorso collettivo. Apprezzo il grande sforzo che sta facendo il vice sindaco Perrone nel cercare di recuperare ogni granello di sabbia possibile - prosegue Prete - mentre la Regione Puglia continua ad essere latitante. Però c'è anche da dire che tutta la questione non è stata gestita bene». Prete continua a non nascondere lo scoraggiamento. «Nonostante l'impegno a sistemare almeno le situazioni più gravi - prosegue Prete - c'è però da dire che, ormai, per questa stagione è andata così, e ci stiamo attrezzando ad affrontare l'estate con quello che abbiamo. Speravamo in una stagione diversa ma, a quanto pare, per il progetto di ripascimento dell'intero litorale ci sarà ancora da aspettare. Speriamo».
Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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