
L''Unione dei Comuni langue
Data: Martedì, 09 maggio @ 21:07:01 CEST Argomento: Dai Giornali
SAN PIETRO Critica presa di posizione da parte del capogruppo e segretario della locale sezione Udc
L'Unione dei Comuni langue
«Nessuna iniziativa di spessore strategico è stata attuata»
SAN PIETRO VERNOTICO L'Unione dei Comuni sembra essere un ricordo. A richiamarla alla memoria è il segretario della locale sezione, nonché capogruppo consiliare dell'Udc, avv. Pasquale Rizzo, in un documento, dopo l'intervento del consigliere regionale Pino Romano (Ds) in merito alla manifestazione sul rigasificatore. Il responsabile dell'Udc sampietrano, infatti, afferma di non poter fare a meno di effettuare qualche riflessione sul concetto di «spessore strategico» evocato
da Romano, rapportandolo a chi ha occupato, ed ancora occupa, un ruolo istituzionale rilevante nel panorama politico. «Tutti - afferma Rizzo - abbiamo il ricordo della Unione dei Comuni creata nel periodo di Antonino, all'epoca dei fatti riferimento centrale della politica dei Democratici di sinistra nella intera provincia di Brindisi. Presidente della neonata istituzione fu subito nominato l'attuale consigliere regionale Romano e mi risulta che la presidenza nell'anno in corso spetti nuovamente al Comune di San Pietro ed in particolare al sindaco Rollo: in prima battuta, auspichiamo che qualcuno lo abbia avvertito di tale incombenza, vista l'assenza di iniziative». «In un periodo nel quale si stanno decidendo scelte strategiche importanti - afferma ancora Rizzo - in svariati settori di competenza della Unione dei Comuni, vedi il settore energetico o la valorizzazione delle coste in un frangente nel quale si discute della creazione del porto industriale in quel di Cerano, manca qualsivoglia attività di impulso od iniziativa volta a creare un percorso comune e soprattutto una "visione strategica" che possa dare "spessore" alla attività dei Comuni interessati. È facile allora, come ha dimostrato di voler fare Romano, criticare le incapacità altrui quando questi non ha saputo utilizzare uno dei tanti strumenti posti a sua disposizione per dare "spessore strategico" al territorio. Del resto - sottolinea Rizzo - è sufficiente leggere i commenti dell'epoca del consigliere Romano riferiti alla predetta Unione per verificare le aspettative ed i risultati prospettati ma mai conseguiti. Se è vero che il nostro Paese ha atteso invano anche un solo risultato concreto dello "spessore strategico" di chi lo ha amministrato per lungo tempo, di certo non si aspetta «visioni strategiche» dal sindaco attuale le cui minor capacità rispetto al suo predecessore sono evidenti, avendo dimostrato di non saper condurre problematiche di piccolo cabotaggio. È paradossale, sostiene ancora Rizzo, che il Presidente della Provincia proponga il porto industriale a Cerano ed il suo assessore Giampiero Rollo (Ds) o non sia informato o nulla abbia obiettato in merito. Abbiamo dovuto attendere la presa di posizione del presidente di Cinfindustria locale Ferrarese a difesa anche del nostro litorale per conoscere le determinazioni della Provincia, perché evidentemente Rollo non ha alcuna voce in capitolo e non può difendere gli interessi delle marine della fascia sud di Brindisi. In ogni caso - conclude il documento di Rizzo - San Pietro paga ancora lo scotto delle lacune nella direzione del centrosinistra, troppo impegnata ad autocelebrarsi in ogni dove, ma incapace di prendere posizione su scelte importanti per il Paese condividendole con le altre forze del territorio». Da qui il suggerimento e la sollecitazione del rappresentante dell'Udc locale: «In tale ottica - aggiunge Rizzo - chiedo agli altri sindaci che fanno parte della Unione dei Comuni di dare impulso alla stessa ovvero, se ritengono, di procedere al suo scioglimento non avendo alcun significato mantenere in vita una realtà virtuale improduttiva di effetti benefici per il territorio. Giuseppe De Marco
09/05/2006
In un periodo in cui al livello provinciale si stanno per attuare scelte cruciali che potrebbero interessare il territorio locale, «vedi il settore energetico o la valorizzazione delle coste», dice Rizzo, «manca un'attività di impulso»
Fonte : Lagazzettadelmezzogiorno.it
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