
Ciascun cittadino può devolvere una quota delle proprie tasse ai Servizi sociali
Data: Giovedì, 20 aprile @ 18:48:38 CEST Argomento: Dai Giornali
Il sindaco spera nel cinque per mille
«Potrebbe essere un'occasione per attivare nuovi servizi in favore delle fasce deboli»
È tempo di dichiarazione dei redditi e l'Amministrazione comunale e per essa il sindaco Giampiero Rollo fa appello ai cittadini perché destinino una quota pari al cinque per mille in favore dell'Amministrazione comunale. I cittadini possono contribuire volontariamente e senza alcun costo aggiuntivo al finanziamento delle attività sociali del proprio Comune. L'opportunità viene offerta dalla legge finanziaria (Legge 23 dicembre 2005 n. 266 articolo 1 comma 337) che ha previsto, in via sperimentale, per il 2006 la destinazione di una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, con finalità di sostegno del volontariato, della ricerca scientifica e sanitaria e dei servizi sociali erogati dal Comune di residenza del contribuente. Fermo restando quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al cinque per mille dell'imposta può essere devoluta, in base alla scelta del contribuente, anche al Comune di residenza. In pratica non si tratta di un'ulteriore imposta ma solo della libera scelta, da parte di ogni contribuente, di destinare specificamente parte di quanto già in precedenza versato nelle casse dello Stato.
La destinazione del 5 per mille non toglie nulla alla destinazione dell'otto per mille: sono due scelte che possono essere fatte congiuntamente senza che una precluda l'altra. «Proprio per effetto di questa disposizione legislativa e attraverso l'opportunità che viene offerta - ha detto il sindaco Giampiero Rollo - mi permetto di sensibilizzare i cittadini, per proporre la destinazione del 5 per mille a favore delle attività sociali svolte dal nostro Comune: questo permetterà di proseguire i progetti in corso e di intraprenderne di nuovi a favore delle diverse fasce deboli della popolazione. Non vi dico - ha affermato ancora il sindaco Rollo - di non destinare ad altre organizzazioni sociali una parte della vostra Irpef, vi chiedo di destinarla a favore del vostro Comune, prendendomi fin d'ora l'impegno di rendere conto dell'uso che avremo fatto della scelta dei cittadini. Infine, non firmare per il cinque per mille vuol dire non risparmiare e non aiutare nessuno - chiarisce il sindaco -; firmare in favore del proprio comune vorrà dire utilizzare in maniera positiva dei fondi che altrimenti finirebbero nelle casse dello Stato. Che il Governo centrale spenderebbe male quei soldi - sostiene ancora il primo cittadino Rollo - non è detto, ma l'Amministrazione cittadina, ripeto, effettuerà una serie di interventi a favore delle fasce più deboli della popolazione. Insomma, destinarla a questo progetto del Comune significa sostenere un'iniziativa a servizio della collettività. Quindi desideriamo utilizzare questa nuova opportunità - ha detto ancora il Sindaco Rollo - per rafforzare la già importante offerta sociale in città, con un'attenta e puntuale programmazione. Tutto ciò deve però avvenire con il consenso e la collaborazione delle parti sociali, in un'ottica di reale concertazione che miri a migliorare la qualità della vita dei soggetti più deboli. Importante a tal proposito sarà la collaborazione dei commercialisti e dei consulenti nel guidare e nell'informazione i contribuenti che non vedranno aumentare il loro carico fiscale ma avranno la possibilità di intervenire positivamente sui servizi erogati dall'ente in loro favore». Come si fa a destinare il 5 per mille? Il contribuente, in aggiunta alla quota dell'8 per mille, può destinare la quota del 5 per mille relativa al periodo di imposta del 2005, per il finanziamento del progetto del comune di San Pietro Vernotico, apponendo la firma in uno dei quattro riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione. La quota del 5 per mille non comporta un aggravio economico per il contribuente ma è già compresa nell'imposta sul reddito che il cittadino è chiamato comunque a versare. Giuseppe De Marco
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