
Bilancio, un varo sofferto
Data: Sabato, 15 aprile @ 18:58:32 CEST Argomento: Dai Giornali
La maggioranza perde due consiglieri e l'opposizione abbandona l'aula
Bilancio, un varo sofferto
Determinante il voto di un indipendente. Ridotte alcune tasse
SAN PIETRO VERNOTICO Seduta consiliare piena di polemiche, con abbandono dell'aula da parte delle opposizioni e perdita di due consiglieri da parte della maggioranza. L'assise era stata chiamata a discutere l'approvazione del bilancio 2006 e la modifica del regolamento sulla Tarsu, ma prima dell'inizio della discussione i consiglieri Franco Angeletti de «La Margherita» e Sergio Palma dello Sdi hanno dato lettura di un documento sottoscritto dai capigruppo e dalle segreterie de «La Margherita», Sdi, «Legalità e trasparenza» e Rifondazione comunista.
«Se ancora esistevano dei dubbi, delle remore, sulla falsa democrazia instauratasi al Comune, questi sono miseramente caduti il giorno 4 aprile nel corso della conferenza dei capigruppo e, in particolare, non nel momento in cui non è stato dato seguito al documento presentato il 9 marzo da Margherita, Sdi, Legalità e Trasparenza, Prc, in cui veniva esplicitamente richiesta la possibilità di venire a conoscenza del bilancio e di poterlo discutere all'interno della maggioranza. Non è stata neanche presa in considerazione - è scritto nel documento - la richiesta dei consiglieri capogruppo di Sdi e Margherita di posticipare il Consiglio comunale, affinché si potesse avere il tempo di prendere visione nei rispettivi partiti del bilancio. È prevalsa la tesi del capogruppo facente funzioni di «Uniti nell' Ulivo», Fabrizio Carella il quale ha dichiarato che gli undici consiglieri da lui rappresentati erano favorevoli allo svolgimento del consiglio in data odierna, vanificando perciò la richiesta; tenuto conto anche che in detta conferenza è stato dichiarato che il bilancio è stato partecipato da tutte le associazioni di categoria presenti sul territorio, trascurando e svilendo ulteriormente le forze politiche che hanno contribuito in modo determinante alla vittoria del centrosinistra e all'elezione del sindaco. Visto che il bilancio - è scritto infine nel documento - è il frutto di un solo gruppo politico, formatosi con la trasmigrazione di consiglieri comunali eletti in altri partiti, ci riteniamo liberi da questa partecipazione». Da qui l'abbandono dell'aula. Il vice presidente del Consiglio Antonio Pierri, invece, ha ribadito che i rappresentanti de «La Margherita» erano presenti in aula e vi sarebbero rimasti. Immediatamente dopo è stata la volta dei consiglieri Marangio e Ragusa di AN, Curia, Civino e Valzano di FI, Saponaro e Rizzo dell'Udc, i quali per bocca del capogruppo dell'Udc Rizzo, hanno contestato al sindaco Rollo «l'assoluta mancanza di lealtà e correttezza istituzionale, l'agire contro le norme regolamentari ed in spregio degli impegni assunti, in danno delle prerogative proprie del Consiglio comunale. Nel momento in cui il testo unico specifica che il regolamento di contabilità prevede per gli adempimenti preliminari alla odierna seduta un "congruo termine", è chiaro che lo stesso deve ritenersi tale solo allorquando sia sufficiente al fine di dare la possibilità agli organi interessati di svolgere il proprio ruolo. Nulla di ciò si è verificato - ha concluso Rizzo -, per cui noi lasciamo che i consiglieri di maggioranza si assumano la responsabilità giuridica e politica di aver escluso l'opposizione da qualsiasi forma di dialogo e di partecipazione e dalla possibilità di proporre emendamenti». Rizzo ha poi evidenziato «la riserva di impugnare il bilancio nelle sedi opportune, sollecitando una piccola riflessione sul rapporto tra termini di impugnativa e termini entro cui approvare il documento, pena lo scioglimento del Consiglio comunale». I sette consiglieri di opposizione quindi, dopo aver consegnato tre emendamenti hanno abbandonato l'aula. Sugli scranni è rimasto solo il consigliere del gruppo misto di minoranza Laspada, sostenendo che «per rispetto verso la cittadinanza», ha inteso rimanere presente, tenuto conto che si discuteva della riduzione delle tasse sui rifiuti, la cui approvazione sarebbe venuta meno con la sospensione della seduta. Ma sempre per un senso di responsabilità fuori da ogni strumentalizzazione, lo stesso Laspada ha invitato l'Amministrazione a ripensare ed a «riflettere sulla propria tenuta gestionale, senza pressioni, né forzature, ma con una sana autocritica». Immediata la replica del sindaco Giampiero Rollo, il quale accusava i consiglieri di opposizione di irresponsabilità, spiegando come gli emendamenti presentati dalle opposizioni non potessero essere presi in esame in quanto gli interessati erano assenti e che quanto affermato da loro era strumentale perché negli stessi emendamenti erano indicati elementi precisi che lasciano pensare che il bilancio lo hanno preso in esame. Quindi il sindaco ha chiesto la sospensione dell'assise per dare la possibilità al collegio dei Revisori di valutare gli emendamenti. Alla ripresa, dopo circa due ore, il Collegio faceva presente che i tre emendamenti non potevano essere presi in considerazione per motivi tecnici. La seduta è andata avanti ed il bilancio è stato approvato con 12 voti (11 dei consiglieri di maggioranza ed il voto del consigliere indipendente Laspada). In pratica per quanto riguarda la tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è stata deliberata la riduzione alle abitazioni «con unico occupante» del 25%. Tale agevolazione spetta a qualsiasi superficie imponibile dell'abitazione e riferita al 2006. Per quanto riferito al bilancio di previsione, è prevista la riduzione da due euro a 1,80 euro per tutte le abitazioni, «nonostante - ha detto il sindaco Rollo - la drastica riduzione dei trasferimenti del Governo centrale». Giuseppe De Marco
Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it
|
|