Auto sotto un bus muore una prof
Postato il Venerdì, 29 febbraio @ 16:53:07 CET di Amministratore

paolabar Scrivere "di PAOLA BARI
SAN PIETRO VERNOTICO – Pochi minuti alle otto, l'auto proveniente da Squinzano sbanda violentemente e va a finire contro un pullman che arrivava da San Pietro. La vettura viene trascinata per una ventina di metri ed è completamente dilaniata: Rosa De Filippo, 54enne di Squinzano, insegnante di lettere presso la scuola media statale Don Minzoni di San Pietro Vernotico, perde la vita sul colpo. Feriti in modo lieve, invece, il conducente dell'autobus Ivano Ranallo di Mesagne e una studentessa sanpietrana Fabiana F. Il mezzo pubblico ha finito la sua corsa contro un albero d’ulivo. Pochi metri più lontano, un agricoltore è rimasto miracolosamente illeso.
E' accaduto ieri mattina sulla provinciale Lecce Brindisi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 dell'ospedale “Melli” di San Pietro Vernotico, coordinati dal dottor Giovanni Caruso che hanno solo potuto constarne la morte, i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, i carabinieri della stazione di San Pietro Vernotico, gli uomini della sezione Volanti di Brindisi e il personale della protezione civile di San Pietro Vernotico. Nulla si è potuto fare per l'insegnante squinzanese la cui salma, nella tarda mattinata di ieri è stata trasferita presso la camera mortuaria del cimitero di San Pietro Vernotico a disposizione del magistrato di turno Alberto Santacatterina che oggi deciderà se disporre l'esame autoptico.
Una giornata come tante, assolata e tranquilla. Traffico regolare che vede sulla provinciale San Pietro Squinzano giornalmente un via vai di auto che in orari ben sono sempre le stesse. Chi si dirige presso il proprio posto di lavoro e chi va a scuola. Una strada pressoché tranquilla che chi la frequenta ogni giorno conosce perfettamente come conosce perfettamente anche le auto che incontra.
Il pullman della società Stp che ogni mattina conduce gli studenti sanpietrani presso il liceo scientifico “Banzi” di Squinzano e Rosa De Filippo, che ogni mattina si reca a San Pietro Vernotico per impartire le sue lezioni di Italiano agli allievi del corso F della scuola media Don Minzoni, un incontro che avviene più o meno alla stessa ora quando Rosa De Filippo è di turno alle otto.
Un appuntamento fisso che ieri mattina si è trasformato in tragedia.
Era quasi arrivata presso il centro abitato Rosa De Filippo, pochi chilometri e avrebbe imboccato la strada che la conduce dritta dritta a scuola. Era quasi arrivata quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della sua Citroen Saxo. Pochi minuti e l'utilitaria è andata a sbattere contro il pullman proveniente dalla direzione opposta.
Attimi di tragedia che hanno visto l'auto con a bordo Rosa De Filippo schiantarsi contro il pullman, incastrarsi nella parte anteriore di esso ed essere trascinata per alcuni metri. Momenti di panico che si sono conclusi solo quando il pullman ha fermato la corsa contro un albero di ulivo, il secondo dopo che uno era già andato giù. Nel frattempo l'auto, completamente distrutta, è rimasta sulla carreggiata a pochi metri dall'autobus.
I quattro ragazzi che stavano per recarsi presso lo scientifico di Squinzano e l'autista del pullman, sono immediatamente scesi dal mezzo che stava per forse stava per prendere fuoco. Erano salvi e integri e il loro pensiero e il loro sguardo si è rivolto all'auto blu con alla guida una donna che si era schiantata contro di essi.
Hanno voltato lo sguardo e ai loro occhi si è presentata una scena a dir poco raccapricciante: l'auto distrutta e una sagoma irriconoscibile presumibilmente di una donna.
Rosa De Filippo era stata completamente inghiottita dalle lamiere.
Dietro di essa, alla guida di un'altra auto, una sua collega, proveniente da Squinzano che si recava presso la stessa scuola. Sembrerebbe che anche la donna abbia assistito alla scena e che sia stata lei, la prima a chiamare i soccorsi. Avrebbe visto l'auto della sua amica balzare in aria, incastrasi nel pullman ed essere trascinata dallo stesso per diversi metri.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 dell'ospedale “Melli” di San Pietro Vernotico, coordinati dal dottor Giovanni Caruso, che hanno solo potuto costare che la morte dell'insegnante squinzanese. Si è reso necessario, inoltre, l'intervento dei vigili del fuoco che hanno estratto i resti del corpo della donna dalle lamiere, la polizia stradale proveniente da Brindisi che ha proceduto alle rilevazioni di rito per stabilire la dinamica dell'incidente, i carabinieri della stazione di San Pietro Vernotico e la protezione civile che hanno disciplinato il traffico.
La provinciale San Pietro Squinzano è rimasta chiusa al traffico fino alla tarda mattinata di ieri. Fino a quando i resti del corpo di Rosa De Filippo non sono stati condotti presso la camera mortuaria del cimitero di San Pietro Vernotico a disposizione della magistratura che potrebbe disporne l'esame autoptico per stabilire le cause che hanno portato la donna a perdere il controllo della propria auto. Forse un improvviso malore o forse un guasto alle gomme, forse la fretta di giungere presto a scuola.
Rosa De Filippo lascia il marito Domenico Lucà, anch'egli insegnante di lettere presso la scuola media statale Don Minzoni e Francesco l'unico figlio appena 18enne.
Domenico Ducà, ieri mattina, non credeva ai propri occhi. Non poteva credere che la sagoma sotto il telo bianco adagiato su un groviglio di lamiere appartenesse alla sua Rosa. Alla donna che aveva conosciuto in facoltà quando entrambi aspiravano a diventare insegnanti di lettere, alla donna che aveva sposato e insieme alla quale era andato a vivere a Como, dove entrambi avevano ottenuto la cattedra presso una scuola locale. Poi finalmente, erano ritornati nel loro paese e insieme insegnavano nella stessa scuola, da circa otto anni. Si recavano insieme quando l'orario combaciava. Ieri mattina lei aveva un turno diverso, alle otto. Si sarebbero incontrati alle undici, forse un appuntamento, forse a scuola. L'uomo con gli occhi sbarrati davanti al lenzuolo bianco che coprivano ciò che era rimasto della sua amata moglie ripeteva che avevano appuntamento alle undici, che stava bene, era uscita da casa in ottime condizioni. Non ha creduto all'ipotesi che potrebbe essere stato un improvviso malore a strappargli via la sua donna.
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