Credo proprio che non ci sia
persona che ignori il richiamo della sigla "A.I.D.O."
Grazie alla volontà e tenacia del prof. Lenzi Antonio, della dott.ssa Avallone Giulia,
dei signori Danese Michele e Tafuri Lupinacci Vitaliano e delle signore Giordano
Lucia, Spedicati Armandina e Cataldi Annamaria, il 1 luglio 1985 è nata la sezione
A.I.D.O. nel nostro paese.
Per desiderio degli stessi la sede comunale dell’associazione è stata dedicata a
"Franca Danese" una ragazza che all’età di soli 14 anni a perso la vita a
causa di un male incurabile.
In questi anni l’A.I.D.O. di S.Pietro V.co si è battuta per sollecitare gli enti
competenti affinchè sostenessero e diffondessero l’educazione sanitaria e la cultura
della donazione degli organi a scopo di trapianto, al fine di salvare e/o migliorare la
vita di persone malate.
L’A.I.D.O. ha lavorato con passione per sensibilizzare tutta la comunità,
smuovendo le coscienze e superando le reticenze, i preconcetti, le diffidenze dei
cittadini di fronte al problema per la donazione degli organi, promuovendo una corretta
informazione sulle tematiche e sulla necessità di aderire e contribuire ad un atto di solidarietà.
Grazie a questo lavoro, oggi fanno parte dell’associazione circa 600 persone, 285
uomini e 300 donne ripartiti anche nei comuni limitrofi di S.Pietro V.co come Cellino
S.Marco, Torchiarolo, San Donaci e San Pancrazio Salentino.
Grazie all’A.I.D.O. tre soci sono riusciti ad avere un trapianto e,
l’associazione risulta la seconda sezione per la provincia di Brindisi in cui ci sono
stati numero 8 consensi al trapianto e numero 6 riceventi.